Come sono stati davvero questi 10 anni seguiti alla clamorosa elezione di Federico Pizzarotti nel 2012, con successiva conferma nel 2017? E come è cambiata nel frattempo anche la città? Ripercorrere il passato (anche recente) è sempre la migliore premessa per progettare il futuro…Oggi siamo arrivati al trimestre ottobre-dicembre 2013, che chiude il primo vero e completo anno di governo cinque stelle (allora infatti non si era ancora consumato lo strappo con Grillo & C.)

Ottobre 2013 – Aung San Suu Kyi: il sorriso di un Nobel

Partiamo dalla notte di Halloween, che si insanguina per un omicidio. La vittima è un foggiano residente nel Milanese e l’argine della Parma, in comune di Torrile, è probabilmente solo lo scenario finale di un massacro nato altrove. La vittima, un pregiudicato foggiano, è infatti residente nel Milanese e apparentemente senza legami diretti con il nostro territorio. Ma quel cadavere a poche decine di metri dalla chiesa di Sant’Andrea non può non inquietare e non interrogare sulla trasformazione e gli inquinamenti della nostra provincia.

E un episodio “minore” di cronaca nera colpisce profondamente e interroga la città. Ad esserne vittima è il “Metallaro errante”, caratteristico e mite personaggio di Parma, da anni a passeggio per la città in pantaloncini corti (anche di inverno) e con l’immancabile stereo al seguito, con musica rock a fargli da itinerante colonna sonora. Due ragazzini idioti lo spintonano e lo prendono a calci, mentre altri complici riprendono la scena con il telefonino. Lo stereo è danneggiato, mentre l’uomo fortunatamente riporta solo ferite lievi: ma l’amarezza che gli resta dentro sarà lunga da guarire.

E’ un ottobre triste per la città, che perde con Carlo Gabbi un presidente della Fondazione Cariparma molto attento al sociale e stimato da tutti, come si era visto in occasione del premio Sant’Ilario che gli era stato assegnato nel 2012.

A fine mese, il sorriso e la determinazione di una parmigiana onoraria illuminano la città e trasmettono un grande esempio. E’ la lezione del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi leader di una Birmania nella quale per troppo tempo la democrazia è rimasta negata.  Soprattutto ai giovani si rivolge San Suu Kyi: con l’invito alla spiritualità, unica ricetta ch3e può migliorare il mondo. Una giornata di grandi emozioni per Parma, anche se le successive vicende birmane faranno sorgere qualche dubbio sull’opportunità di mantenere quel riconoscimento.

Tre giorni prima, un’altra donna aveva emozionato i parmigiani. Lucia Annibali, l’avvocatessa sfregiata con l’acido a Pesaro da due sicari dell’ex fidanzato, scrive una lettera per ringraziare pubblicamente i medici del nostro ospedale e segnatamente della Chirurgia plastica. Dove, come sottolinea Lucia nella sua lettera, “hanno sanato le ferite interne ed esterne”.

Ma è al femminile anche la più rovente polemica politica. Riguarda il bando per l’assegnazione degli spazi teatrali: e mentre per alcune realtà ci sono convenzioni già collaudate, la decisione mette in discussione soprattutto alcune realtà “minori” ma in realtà molto popolari (Teatro Europa di via Oradour e il Theatro di vicolo Asdente di Egidio Tibaldi: quest’ultimo alla fine sarà escluso con inevitabili polemiche e proteste…). Ne scaturisce una serie di accuse per l’assessore alla cultura Laura Ferraris: accuse alle quali si accoda anche il consigliere di maggioranza Nuzzo, secondo il quale “è mancata la condivisione”. Davvero un autunno teatrale caldo, considerato che negli stessi giorni l’ex sovrintendente del Regio Mauro Meli minaccia querele al sindaco Pizzarotti, che avrebbe diffuso “notizie errate su debiti e bilancio”. E il contrasto con Nuzzo non è l’unica spina del momento, nel gruppo M5s, che registra tre “dissidenti” (Savani, la Cacciatore e lo stesso Nuzzo che si astiene) sul nuovo piano per l’area ex Amnu di viale Piacenza.

In compenso, dopo la lunga battaglia sull’inceneritore, la giunta può sorridere per un importante riconoscimento ambientale: la “pagella verde” del rapporto Ecosistema urbano di Legambiente, infatti, vede Parma al terzo posto nazionale fra le città di medie dimensioni.

Al femminile è anche una nuova grana in Comune: lascia infatti Patrizia Verrusio, la comandante della Polizia municipale indagata – come ricorderete – per l’utilizzo dell’auto di servizio per il tragitto stazione-sede. “Sono finita nel tritacarne – dirà alla Voce di Parma – di una lotta politica senza esclusione di colpi”.

E al femminile è l’infelice pagina “politica” firmata da Fabio Rainieri. Il segretario parmense della Lega emiliana pubblica un fotomontaggio in cui alla ministra Kyenge è sovrapposto un volto da orango. Il post sparisce da Facebook dopo una telefonata dai vertici del partito, ma resta una unanime condanna.

Infine uno splendido amarcord. Domenica 13, al Tardini è di scena Parma-Parma: Crociati contro Gialloblù, per celebrare una storia lunga un secolo. Un secolo racchiuso in un fotogramma: colpo di testa dell’acclamatissimo Tino Asprilla (forse il più divertente giocatore mai visto al Tardini) sventato con un guizzo inaspettato del portiere, il 71enne Lamberto Boranga.

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13 – Se ne era parlato anche anni addietro, ma la suggestiva coincidenza che legherebbe i due più lunghi gialli parmigiani degli anni ’80 si sgonfia sul nascere. A Katharina Miroslawa, la ballerina condannata per l’omicidio dell’amante Carlo Mazza che affermava di avere incrociato la famiglia Carretta a Praga durante la sua latitanza, risponde senza esitazioni Ferdinando, il figlio reo confesso della strage della propria famiglia della quale però non sono mai stati ritrovati i corpi. “Katharina racconta balle. Purtroppo le cose sono andate come ho raccontato: ho ucciso i miei familiari e ho portato i cadaveri nella discarica di Viarolo. Neppure io so come mai non siano mai stati ritrovati”.

24 – Se la Mediopadana non viene a Parma, Parma va alla Mediopadana… La stazione Tav di Reggio sarà collegata a Modena e appunto a Parma con un bus espresso. E ancora una volta vien da chiedersi quanto sarebbe stato meglio per tutti trovare un accordo e costruire la stazione fra Parma e Reggio. Forse con giovamento anche per il nostro aeroporto, visto che negli stessi giorni le cifre ( e alcuni politici e dirigenti in Regione) ribadiscono impietosamente che “quattro scali in regione sono troppi”.

25 – Migliaia di euro sprecati assurdamente: tanto sono costate le ricerche dell’evaso di via Burla Taulant Toma. Che nel frattempo era stato bloccato in Belgio: ma ci sono voluti ben 42 giorni per trasmettere l’informazione in Italia, dove nel frattempo si continuava a cercarlo…

27 – Schiuma nella fontana. A Barriera Repubblica qualcuno getta detersivo nella vasca, dove si genera una schiuma che avvolge il monumento e finisce per invadere la rotatoria.

28 – Tre senzatetto multati in Pilotta. La notizia della multa, prima smentita e poi confermata da parte del Comune, scatena accese polemiche da parte della “Rete Dormire Fuori”: e nel mirino ci sono gli effetti dell’ordinanza anti-bivacchi.

31 – Ultimo giorno da Rettore per Gino Ferretti, dopo 13 anni alla guida dell’Università che ora passerà ufficialmente sotto la conduzione di Loris Borghi.

31 – Un buco da 25 milioni: è la situazione di Soprip, spa a capitale misto (con la Provincia socio più rappresentativo) per lo sviluppo economico e imprenditoriale.  Ora la società viene ammessa al concordato preventivo, nel tentativo di evitare il crac.

Novembre 2013 – La bellezza di Lucia

L’immagine idealmente e concretamente più bella del novembre 2013 a Parma è il volto di Lucia Annibali. C’è in lei una nuova straordinaria bellezza esteriore, che nasce dal paziente lavoro del Centro ustionati dell’Ospedale Maggiore, e c’è la grande, grandissima e addirittura dolce forza interiore con cui si rivolge agli studenti di Parma nella giornata contro la violenza sulle donne. Lei che la violenza più vile ha vissuto sul suo volto e nel suo cuore fa lezione di coraggio, di autonomia, di tenacia. E alla fine si rivolge dolcemente ai ragazzi: “Siate uomini affettuosi con le vostre compagne”.

Ma il mese era invece iniziato malissimo. A San Leonardo, già da tempo in trincea nella battaglia contro criminalità e insicurezza, ora non fanno paura neppure i poliziotti: la scena di cinque agenti presi a calci e pugni da tre energumeni albanesi diventa quasi il simbolo della crescente prepotenza e sfacciataggine di delinquenti che stanno colonizzando alcune strade della città. Il questore Racca parla di “episodio circoscritto e isolato”, ma a giudicare dai commenti che mi arrivano nella redazione della Gazzetta web molti parmigiani non ne sembrano convinti.

La battaglia contro l’inceneritore non è solo in sede politica municipale. Sabato 16 un blitz dei No termo, in tute bianche e mascherina, blocca il passaggio dei camion con i rifiuti. Con contorno di accuse ai politici (M5s compreso) e a Iren, con contorno di lacrimogeni e con successiva manifestazione davanti al Municipio, con slogan che collocano anche il sindaco Pizzarotti nella “casta”. Del forno di Ugozzolo si riparlerà anche a fine anno, quando scatta l’allarme per due camion bloccati all’ingresso perché contenenti rifiuti radioattivi.

Altra clamorosa battaglia è quella economico-giudiziaria che riguarda la Parmalat. Stavolta non per vicende legate al crac Tanzi: ed è clamorosa per davvero, anche se alla fine il tribunale dice no all’azzeramento del cda che era stato chiesto dalla procura e che era rimbalzato su tutti i media nazionali e non. Alla base di tutto, l’acquisizione di Lactalis Usa sulla quale il tribunale stesso, pur dicendo no al commissariamento del cda, scrive di “gravi irregolarità”.

Da Fidenza e da due genitori una denuncia che ammutolisce anche in un’epoca che ci sta abituando a tutto: “Ma come è possibile che qualcuno venga a rubare i peluches sulla tomba di nostro figlio?”. Un gesto odioso, che neppure può essere giustificato con la crisi che pure continua a farsi sentire: sono 15mila, come spiega la Caritas nel giorno della Colletta alimentare, le persone che nella nostra provincia vivono l’emergenza alimentare e si affidano alle strutture di carità.

In Consiglio comunale, la discussione più accesa è quella che contrappone il consigliere Udc Pellacini e il sindaco Pizzarotti a proposito dell’affido di una bimba a una coppia gay. Mentre il primo parla di decisione che penalizza le famiglie “vere”, il sindaco replica giudicando “vergognose e indegne” le sue frasi. E contrapposizioni ci sono anche nel Pd di Parma in relazione alle primarie per la segreteria nazionale: una fetta consistente del partito risulta schierata con il “bersaniano” Cuperlo e si mostra diffidente verso Matteo Renzi.

Tempi duri, in tutt’altro senso, anche per numerosi dirigenti del Comune di Parma, le cui buste paga – soprattutto dopo l’intervento che venne deciso dal commissario Ciclosi – hanno subìto una robusta cura dimagrante.

E tempi duri (ma ancora non sappiamo quanto) sono forse alle porte per i tifosi del Parma, se con sempre maggiore insistenza si parla di scricchiolii sia sulla permanenza dell’ad Pietro Leonardi, che qualcuno dà in partenza per il Milan, sia per i primi velati accenni del presidente Tommaso Ghirardi ad una stanchezza dopo 7 anni, che si abbina alla “grave crisi economica generalizzata”. Generalizzata, sì, ma con una specificità tutta del Parma calcio destinata ad esplodere in tutta la sua gravità: però in quel momento nessuno, almeno dall’esterno, può saperlo. Eppure, pochi giorni prima, un altro episodio avrebbe dovuto far drizzare le antenne: nella Tep, l’azienda di trasporto pubblico provinciale, è esploso il caso di due noti dirigenti (Piazza e Vicari) sospesi per non avere interrotto il servizio di trasporto per il Parma calcio nonostante i ritardi nei pagamenti della società gialloblù. Ma in quei giorni Ghirardi e Leonardi hanno ancora la credibilità pubblica per potersi dire offesi e per poter parlare di “danno di immagine: Non viaggeremo mai più con la Tep”.

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8 – Paolo Andrei è il nuovo presidente della Fondazione Cariparma. Succede allo scomparso Carlo Gabbi

17 – I debiti di Parmacotto: l’azienda di Marco Rosi chiede alle banche creditrici una “ristrutturazione”. Si parla di 75 milioni, in attesa che “gli investimenti all’estero diano i loro frutti”

18 – Fa notizia, non solo a livello locale, l’estensione del congedo matrimoniale anche alle coppie omosessuali, firmato a Soragna in un accordo sindacale alla Servizi Italia.

22 – La sfida degli autovelox: il giudice di pace ha accolto 264 ricorsi su 269. Gongola il Movimento Nuovi Consumatori, ma non finirà lì

23 – Aggressione con rapina fra minorenni al Parco Falcone Borsellino. Una spia del degrado di un’area verde sempre più appetita da spacciatori ed altri malviventi e una spia anche del dilagante fenomeno delle baby gang: giovanissimi sempre più prepotenti soprattutto verso i coetanei, al punto che c’è chi confessa “Ho paura di andare a scuola”.

26 – “Il debito con le banche è sceso a 150 milioni”. E’ l’annuncio dell’assessore Marco Ferretti, che presenta al consiglio comunale l’assestamento di bilancio

26 – Ladri ormai ovunque: perfino nella casa di un magistrato, dalla quale spariscono soldi e gioielli per 20mila euro.

26 – L’aeroporto perde il volo per l’Albania. Il Parma-Tirana viene soppresso per il fallimento della compagnia albanese BelleAir

28 – Parma retail: ecco il nuovo “parco” commerciale per la città, questa volta nella zona di via Burla. 40mila metri, 53 negozi

29 – Blitz a Iren, bloccati gli sportelli: clamorosa protesta di No Termo e Rete Diritti in casa per i distacchi contro gli utenti morosi. I manifestanti vengono portati fuori a braccia e a corpo morto, ma ottengono un incontro con i vertici dell’azienda. Al prezzo di 25 denunce per interruzione di pubblico servizio.

Dicembre 2013 – Ragazzo di strada

“Smontiamo le vele della Ghiaia”. Un sindaco di governo e di lotta il Federico Pizzarotti che al taccuino di Chiara Cacciani della Gazzetta di Parma annuncia la sua intenzione di eliminare “un simbolo della stagione di Parma città-megalopoli”. Ed è singolare che sulla stessa Gazzetta (8 dicembre) ad insaputa l’uno dell’altro ci siano anche le parole opposte del sindaco che si accusa di avere pensato ad una Parma “megalopoli”: Elvio Ubaldi accusa infatti i 5 Stelle di politica fallimentare e di immobilismo. “Così – aggiunge l’ex sindaco – la città precipita”. Gli fa eco una nota dell’ex assessore Ghiretti che punta il dito sulle “rette degli asili raddoppiate”.

Altri conti che non tornano sono quelli dell’ordine pubblico, se è vero che il segretario provinciale del sindacato Siulp Stefano Isernia parla di carenze di organico, ma anche di parco auto in condizioni di inefficienza, pc obsoleti e stipendi fermi da tempo, mentre i poliziotti devono addirittura spesso pagare di tasca propria per acquistare materiale di segreteria.

Chi festeggerà un Natale diverso, dagli anni passati ma anche dal suo passato recente, è Calisto Tanzi, che dagli arresti domiciliari all’Ospedale Maggiore passa ad un primo permesso, di due giorni e mezzo, per trascorrere a casa le festività. Proprio quando il calendario ricorda 10 anni esatti dal clamoroso arresto dell’industriale in seguito al “crac del secolo”.

A fine anno, quasi emblematicamente Parma si ritrova giudicata in chiaroscuro sulle prestigiose colonne del Financial Times. Prima viene definita la città per “un weekend perfetto”, in un articolo affidato allo stilista del capello Rossano Ferretti; poi viene “ridimensionata” con una lettera di commento al quotidiano inglese con firma Federico Mastrolilli, che essendo stato molte volte a Parma la definisce “città noiosa”…

Ed è tristissimo l’epilogo del 2013 che si porta via Angelo Ravasini, il cantante e chitarrista e forse il più vero “Ragazzo di strada” dei Corvi, il gruppo musicale parmigiano che visse negli anni ’60 una originale e trionfale stagione di popolarità. Una “messa laica” nel Theatro del Vicolo, ai primi dell’anno, saluterà in modo commovente un musicista che era nel cuore di tanti.

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6 – A est qualcosa di nuovo: le associazioni degli industriali di Reggio, Modena e Bologna si incontrano per valutare un progetto di fusione

7 – Muore Elena Formica, stimatissima critica musicale collaboratrice della Gazzetta di Parma

11 – “Se non importassimo latte non potremmo produrre Parmigiano”. Davvero una “bella” gaffe in diretta, quella del presidente Ice Riccardo Monti durante la trasmissione Ballarò su Raitre. Arriva immediata la correzione, mentre il Consorzio del nostro formaggio sottolinea che “con latte estero è impossibile ottenere Parmigiano”. Su temi analoghi, nuova diatriba fra Coldiretti e Parmacotto: il presidente lombardo Prandini accusa l’azienda di avere fortemente incrementato le importazioni di suini dall’estero e l’azienda di Rosi replica parlando di “affermazioni improprie”, nega le accuse e si dice pronta a tutelare la propria immagine anche in sede legale.

13 – L’Efsa festeggia 10 anni, dal giorno dell’annuncio della scelta di Parma per ospitare l’Authority alimentare europea. Un annuncio che forse sollevò esagerate speranze sulle ricadute per la città: anche se ovviamente resta una presenza prestigiosa, forse con potenzialità ancora da spendere anche nel rapporto con l’esterno.

16 – Prima al Tardini e poi con una festa al Regio, il Parma calcio celebra i suoi primi 100 anni

18 – Evaso da via Burla in febbraio, l’albanese Taulant Toma “concede” il bis: evade anche dalla prigione di Liegi, in Belgio dove la sua fuga era stata fermata.

18 – Grattino fortunato a Sorbolo: con 5 euro un anonimo ne vince 500mila alla tabaccheria Segnali di fumo

28 – Uccide la madre con un forchettone. Gabriele Montanari aggredisce a morte la madre Dolores Leonardi, in via Pacinotti. Il raptus di una mente malata?

28 – I parlamentari parmigiani Giorgio Pagliari e Patrizia Maestri (Pd) annunciano gli obiettivi per il 2014: finanziamenti statali per il Festival Verdi, fermata a Parma di treni ad Alta velocità, raddoppio della Pontremolese

Effetto P: leggi le puntate precedenti 

La storia completa dei 12 mesi che hanno portato alla prima clamorosa elezione di Federico Pizzarotti è nel mio libro “Il ducato 5 stelle”: lo trovate ancora alla libreria Mondadori in Ghiaia o tramite la casa editrice Fedelo’s

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P.S. – Nel nostro racconto incontreremo vicende giudiziarie in ordine cronologico: ovviamente, per ogni singolo caso il racconto può essere parziale e dovrà poi essere aggiornato nel tempo con i successivi sviluppi o gradi di giudizio. Per ogni eventuale imprecisione, ovviamente resto comunque a disposizione per le segnalazioni dei lettori. (g.b.)

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