Non vi farò perdere molto tempo, perché bastano poche righe per spiegare
la meraviglia che ho provato nel visitare il MUST (MUseo di Storiografia Naturalistica), inaugurato nei giorni scorsi dall’Università nella sede centrale.
Partendo dalle vecchie tecniche museali, il MUST si è davvero trasformato, come spiega il sito, in un ponte tra passato e futuro della Storia Naturale. Già l’impatto iniziale con la Wunderkammer non può non colpire il visitatore, anche profano rispetto ai temi scientifici e naturalistici. Ma anche nelle stanze successive è un susseguirsi di emozioni e di traversate storico-scientifiche, come se si fosse davanti o meglio ancora “dentro” una vivissima enciclopedia.
In pochi giorni, devo dire che fra l’inaugurazone del MUST e la riapertura dello Csac (leggi qui) ho toccatop con mano lo straordinario potenziale di Sapere che è la nostra Università. E in entrambi i casi, è importante vedere lo sforzo di aprirsi alla città. Ora tocca a noi, anche da semplici visitatori, non sprecare questo potenziale.








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