Ne avevamo già parlato, dopo la necessaria messa in sicurezza che ha scongiurato problemi e ha restituito alla città un contenitore dal potenziale preziosissimo. Siamo nel cuore della città, eppure
La sala dell’Auser di via Treves piena. Due relatori (Valeria Ricciardelli e Primo Giroldini) capaci di
Il fascino di Milano e della Scala. L’importanza di una pagina della Storia d’Italia. E poi anche un pizzico di
Non chiamiamolo ancora regalo, poiché fino all’estate la mostra su Brian Eno ne comporterà l’ingresso a pagamento. Ma allo stesso tempo non poteva esserci modo migliore per
Riuniti per un vero Maestro. Nel Ridotto del Regio, questa mattina Parma ha offerto un giusto omaggio a
Confesso che mi sembrava poco più di una curiosità quella allestita all’Ape Museo su “Giovannino Guareschi fotografo”. E invece,
La prima volta che l’ho potuto ascoltare con calma è stato a Scritture d’acqua, alcuni mesi fa, quando aveva abbinato con passione ed efficacia alcune storia fra calcio e…alcol. Ma anche
Chi non lo conosce lo insegua, verrebbe da parafrasare partendo da un suo celeberrimo e “scandaloso” slogan. E vorrebbe dire inseguire un
Cronaca di un pomeriggio intenso, fra cultura, difesa delle tradizioni e buoni sentimenti. Merito di ujn gruppo di persone della Bassa e in particolare di Coenzo, in quel comune di Sorbolo-Mezzani che da tempo
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