L’accostamento fra gli affreschi del Battistero e quelli della Camera di San Paolo, quello fra i Mesi dell’Antelami e i riti dell’agricoltura in provincia. E poi i versi di
Attilio Bertolucci, i richiami a Stendhal, le citazioni di Salimbene…
“Cara Parma” è uno di tanti libri posati sugli scaffali in attesa del tempo per sfogliarli con calma. E’ già datato 30 anni (e si tratta della seconda edizione), ma proprio il tempo trascorso ce lo fa oggi vedere come molto più di un un pur bellissimo libro fotografico.
Le immagini sono di Carlo Bavagnoli, fotografo piacentino di livello internazionale che si spostò in questa parte del vecchio ducato per una iniziativa culturale di altissimo livello, ispirata da Roberto Tassi e Pietrino Bianchi e con alle spalle Pietro Barilla, mentre i testi – appunto – portavano la firma del poeta Attilio Bertolucci o venivano da citazioni raccolte da Giorgio Cusatelli (Step editrice). E già basterebbero questi nomi per farci arrivare il clima di un’epoca nella quale la Cultura veniva ritenuta fondamentale per far crescere Parma, attraverso questa “offerta alle più giovani generazioni – come scriveva Pietro Barilla – dell’immagine di una Parma che forse solo in parte potranno riconoscere, ma di cui confido possano ricomporre lo spirito, conservandone nel tempo le suggestioni”.
Si volava alto, come si capisce già da queste parole. Si pensava a una Parma illuminata dal Correggio e poi ricreata da Stendhal fino ad appassionare, attraverso la sua Certosa, anche Proust. “Non sarà mai – scriveva Pietro Bianchi – una città morta”. Già: ma solo se saremo capaci di non disperdere questo patrimonio immenso, e se riusciremo invece a renderlo – magari con l’aiuto delle nuove tecnologie multimediali – patrimonio comune e accessibile a tutti, anziché rischiare che resti confinato su libri lontani, che sonnecchiano sugli scaffali o trovano posto solo nei mercatini. Perché è lì, e non nella sgrammaticatura dei social con due frasi buttate lì in dialetto o in una foto di anolini, la vera Parmigianità che ci può dare il benessere dell’anima.
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