Nella cronaca è stata la giornata della grande festa del calcio, in letteratura è la celebre poesia del Manzoni. Ma a Parma il 5 maggio

dovrebbe essere ricordato soprattutto per un motivo.

Dovrebbe essere la giornata di Antonio, della generosità e del pensiero per gli altri, anche a rischio della propria stessa vita, come purtroppo accadde in quel 5 maggio.

Sono passati 55 anni da quando Antonio Turi, giovane di Matera appena approdato a Parma in cerca di un lavoro, camminando sul Ponte Bottego (oggi Ponte delle Nazioni) vide un anziano pescatore annaspare in difficoltà nella Parma, e senza pensarci scese dalla scarpata e si gettò nel torrente, perdendo a sua volta la vita inghiottito dalle acque.

Un gesto straordinariamente altruista, che ancor oggi dovrebbe suonare a lezione per i nostri aridi egoismi da terzo millennio. E anche per questo, forse Parma dovrebbe dedicare a Antonio una giornata come ricordo, rendendo il 5 maggio la Giornata dell’altruismo. Una giornata del Noi, in una città nella quale spesso ci si ferma all’io…

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