Partiamo dalla…fine. Arrivati in vetta non saprete da che parte volgere lo sguardo, nello straordinario panorama a 360 gradi che si affaccia su Val Ceno, Val Taro e tanto altro ancora. E non potrete
restare indifferenti, al di là di ogni opinione religiosa, sul fascino della grande croce, alta 22 metri, che domina la sommità e il panorama al quale accennavamo.
Stiamo parlando del Monte Pelpi, parmense per provincia e Ligure nel senso di Appennino. Si affaccia su Bedonia, Compiano, Bardi… E’ davvero uno dei panorami più suggestivi della nostra Montagna: peccato solo per la presenza di un ripetitore, ma alla fine neppure quella riesce davvero ad intaccare la vasta, quieta purezza e la solennità del luogo.
Arrivarci significa salire a 1495 metri, dopo una camminata non breve e piena di fascino come spiegheremo fra poco. Ma prima completiamo il discorso sulla vetta e sulla particolarissima croce, che è lì da quasi mezzo secolo (1956): davvero imponente (una delle più alte nel genere), costruita in ferro grazie all’intervento delle acciaierie Falk e all’iniziativa degli ex alunni del seminario di Bedonia.
Ma se in alto dominano panoramica, tranquillità e spiritualità, la strada della salita è punteggiata soprattutto dalle bellezze naturalistiche: salendo si incrociano vari tipi di piante, ma lo sguardo è spesso rapito più verso il basso: orchidee, genziane, narcisi (solo per nominarne alcuni) si susseguono con la loro bellezza. Nella fotogallery qui sotto ne avete un esempio:












NON E’ MAI TROPPO PARMA/NATURA – Leggi anche:
Per saperne di più su Monte Pelpi leggi qui
ILCIELODIPARMA.IT – Ultimi articoli:
- Balla, McCurry, Spagnoli: chi si lamenta per i “pochi” eventi culturali a Parma ha visto queste tre mostre?
- I migliori ristoranti di Parma: la superclassifica per scegliere in 2 minuti dove mangiare a Parma. Che cosa suggerisce il web?
- Sant’Ilario superato? No: è ancora molto meglio di come è Parma ogni giorno
- Sorella influenza, ottima lezione per il 2026
- La strage di Natale e la cartolina di Enzo
Ambiente Antonio Mascolo arte Attilio Bertolucci Battistero Parma Benedetto Antelami Bernardo Bertolucci calcio Carlo Ancelotti Cinema Comune di Parma coronavirus Correggio Corvi Elezioni comunali Parma 2022 federico pizzarotti fotografia Fotografie di Parma gazzetta di parma giornalismo giovani Giovannino Guareschi Giulia Ghiretti Inceneritore La rabbia Letteratura Libri Libri recensioni Non è mai troppo Parma Parmabooks parma calcio Parma senza amore Parmigianità Pier Paolo Pasolini Poesia Politica Premi Sant'Ilario psichiatria Religione Sicurezza Sicurezza Parma Stefano Pioli Tea Ranno Università di Parma Violenza sessuale

Lascia un commento