Partiamo dalla…fine. Arrivati in vetta non saprete da che parte volgere lo sguardo, nello straordinario panorama a 360 gradi che si affaccia su Val Ceno, Val Taro e tanto altro ancora. E non potrete

restare indifferenti, al di là di ogni opinione religiosa, sul fascino della grande croce, alta 22 metri, che domina la sommità e il panorama al quale accennavamo.

Stiamo parlando del Monte Pelpi, parmense per provincia e Ligure nel senso di Appennino. Si affaccia su Bedonia, Compiano, Bardi… E’ davvero uno dei panorami più suggestivi della nostra Montagna: peccato solo per la presenza di un ripetitore, ma alla fine neppure quella riesce davvero ad intaccare la vasta, quieta purezza e la solennità del luogo.

Arrivarci significa salire a 1495 metri, dopo una camminata non breve e piena di fascino come spiegheremo fra poco. Ma prima completiamo il discorso sulla vetta e sulla particolarissima croce, che è lì da quasi mezzo secolo (1956): davvero imponente (una delle più alte nel genere), costruita in ferro grazie all’intervento delle acciaierie Falk e all’iniziativa degli ex alunni del seminario di Bedonia.

Ma se in alto dominano panoramica, tranquillità e spiritualità, la strada della salita è punteggiata soprattutto dalle bellezze naturalistiche: salendo si incrociano vari tipi di piante, ma lo sguardo è spesso rapito più verso il basso: orchidee, genziane, narcisi (solo per nominarne alcuni) si susseguono con la loro bellezza. Nella fotogallery qui sotto ne avete un esempio:

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