Erano nati come due inviti a parlare di libri: Guareschi, Stendhal, Bertolucci… Ma poi abbiamo provato a salire su
una metropolitana… No: nulla a che vedere con gli sprechi del progetto nato in era Ubaldi-Vignali, anche se poi quest’ultimo si tirò indietro quando apparve chiaro ciò che molti dicevano fin dall’inizio, ovvero la non sostenibilità del progetto in una città delle dimensioni di Parma.
No: qui della metropolitana c’è stato solo un disegno. Ma senza binari o scavi o polveri: qui si parla di metropolitana della cultura e del turismo, e ho provato a parlarne a chi ha avuto la pazienza di intervenire a un incontro al Museo del salame di Felino e ad uno nella cornice della Corte Agresti di Traversetolo, con annesse biblioteca e sala civica.
Ma di che razza di metrropolitana stiamo parlando? Già: è tempo di uscire dalla metafora, ma non dal disegno, che appunto sotto forma di metropolitana esemplifica alcuni itinerari culturali che si potrebbero inventare e valorizzare sul nostro territorio. Ma a che scopo farlo così?

E qui le mie sono state e sono parole da profano, senza quindi poter sapere se ci potrà essere una ricaduta concreta. Però ho provato a mettere insieme alcuni fatti:
- Gli albergatori e gli operatori turistici si lamentano del fatto che i turisti che arrivano a Parma spesso si limitano al “morti e fuggi”, ovvero si trattengono qui alcune ore e poi fanno ritorno a casa, o comunque non si fermano qui a pernottare.
- A parte gli eventi specifici e temporanei (Festival Verdi, grandi mostre d’arte…) come si può favorire un turismo di qualità e più prolungato (con almeno una notte di pernottamento)?
- Da qui, e dallo studio che ha prodotto in questi anni alcuni libri sulla cultura del nostro territorio, è nata un’idea, figlia a sua volta di una riflessione su quanti e quali giganti della Cultura leghino il loro nome a Parma, e -come spiegheremo meglio – alle province vicine. Sono talmente tanti che quel primo disegno e anche un successivo elenco sono già superati e da arricchire:

L’elenco è di poco più di un anno fa. Ma come dicevamo è da aggiornare.
Nei nomi, ad esempio, mancherebbero un certo Napoleone (con la consorte e poi duchessa di Parma Maria Luigia) e un certo Petrarca, che abitò per alcuni anni fra Parma e Guardasone e che si potrebbe abbinare a un certo Dante, con la vicina Pietra di Bismantova che il Sommo Poeta identificò con il Purgatorio.
Oppure ci sono da aggiungere località: nei luoghi di Guareschi manca Coenzo, in quelli di Bertolucci e Verdi mancano Felino ed il torrente Cinghio
Già, perché le chiavi sono due. La prima è certamente quella di individuare e valorizzare sul nostro territorio provinciale quei percorsi culturali che potrebbero richiamare turisti anche dall’estero, e “costringerli” così a una permanenza a Parma che vada oltre la singola giornata, notte esclusa. La seconda è quella di superare ogni sterile campanilismo, e di allearsi con le province vicine, per creare dei percorsi interprovinciali che a loro volta possano generare più pernottamenti, in un do ut des dal quale si dovrebbero davvero avvantaggiare tutti. Qualche esempio di abbinamento fra Parma e i territori vicini, che mostra come la nostra Cultura abbia davvero tantissimi esponenti di respiro nazionale e internazionale:
VERDI: Villa Sant’Agata (appena riaprirà), e Piacenza e Cremona. Ma anche Mantova (Casa di Rigoletto)
BERTOLUCCI : riprese di Novecento a Guastalla, in altre località reggiane e nel Mantovano e Cremonese
CORREGGIO: ovviamente Correggio, più altre località reggiane, e Mantova con anche San Benedetto Po
STENDHAL/NAPOLEONE/MARIA LUIGIA : da Colorno a Casalmaggiore
PARMIGIANINO: la tomba è a sua volta a Casalmaggiore
BROZZI : Brescia Vittoriale (fu l’animaliere di D’Annunzio)
LEONARDO: Scapiliata -> opere milanesi
ANTELAMI: Como, Modena
BODONI: Saluzzo (Cuneo)
E così via… Può funzionare? Questo lo lascio dire agli operatori alberghieri e turistici. Ovviamente, molto dipenderà da come costruiremo e pubblicizzeremo questi percorsi. Il disegno della metropolitana può essere un buon inizio: se non altro, l’idea è a disposizione di tutti ed è gratis. 🙂 Parliamone.
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