E’ sospesa come su una nuvola verde. Ed è racchiusa tra due frane: una, alla fine del paese, la delimita e la condanna al vuoto; una, all’ingresso, si limita a minacciarla e a stringere la strada. Fosse già solo per questo,
non si può non amare Musiara Inferiore, frazione di Tizzano.
Un tempo era tappa di passaggio verso le nevi generose di Schia. Oggi è un capolinea, disabitato lungo l’anno prima che l’estate vi riporti villeggianti fedeli da decenni. E non c’è più traccia dei due bar, degli alimentari (lì c’erano anche telefono pubblico e la tv per ritrovi serali collettivi davanti a schermi in bianco e nero), dell’ufficio postale.
A vederla da lontano, arrivando come nella foto dell’articolo, mette tenerezza: sembra davvero sospesa nel verde. E a guardare quelle due frane suscita anche apprensione, e speranza che la montagna non abbia altri cedimenti che a questo punto renderebbero il paese irraggiungibile.
E’ ovviamente un paradosso dire che questo stato di luogo fantasma è anche il suo fascino, ma non è neppure del tutto sbagliato, perché ora a Musiara non si passa più per proseguire altrove (questa funzione, per chi va a Schia, è passata a Musiara Superiore), ma ci si va proprio perché si vuole andare lì.
E lì, lo so, il verde e l’azzurro sono gli stessi di tutto il nostro bellissimo Appennino. Ma lì, per me, c’è la stessa magia che sicuramente tanti altri potrebbero raccontare dei vari paesi della nostra Montagna. Ci sono ancora tante persone capaci di sorridere e far sorridere, e ci sono i ricordi di chi non c’è più; ci sono gli angoli che ci hanno fatto crescere, fra tanti dubbi e piccole trasgressioni. Ci sono i prati delle corse dietro il pallone, ci sono le salite e le discese, ci sono le canzoni di ieri e di oggi da cantare in compagnia.
C’è la consapevolezza del tempo che passa volando, ma che per qualche ora sembra fermarsi: proprio come se si fosse sospesi su una soffice nuvola verde…
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Luglio 29, 2025 il 8:44 pm
I luoghi della nostra infanzia a un certo punto della vita riaffiorano più forti che mai e ti ritrovi a voler rivivere quei momenti che invece sai benissimo non torneranno più… compresi gli odori e i profumi della campagna, dell’ erba bagnata dopo un temporale. Sono ricordi che rimarranno indelebili nella nostra mente ma soprattutto nel nostro cuore.
Luglio 29, 2025 il 8:48 pm
Un’ grande regalo alla zia Anna che se lo merita tutto.