Due luoghi di diversa ma fortissima suggestione: la Biblioteca di San Giovanni, dove soffitti e pareti sono pagine di Sapere, e la
Fattoria di Vigheffio.
Due incontri collegati alla Giornata della Salute mentale, che ha originato a Parma vari altri convegni e incontri, e collegati anche a due associazioni importanti di questo settore. La prima, e più “giovane”, è Itaca, che oltre alla propria attività in supporto alle persone affette da disturbi della salute mentale e alle loro famiglie svolge anche un importantissimo lavoro culturale. Un mio intenissimo ricordo legato a questa associazione è una serata a Colorno nella quale intervenne anche il regista Marco Bellocchio, che a Colorno realizzò il film-documentario Matti da slegare, preziosissima testimonianza sugli anni dei manicomio e della battaglia – che passò proprio da Colorno – per la loro chiusura.
E circondati dalla bellezza della Biblioteca benedettina, è stato interessantissimo ascoltare analisi da varie angolazioni sul tema della salute mentale, a cui le letture di Resi Alberici delle pagine dei due libri che sono stati pubblicati anche grazie a Itaca ha fornito un toccante filo conduttore.
La “liberazione” dal manicomio è stato anche l’ideale testimone che ci ha condotti pochi giorni dopo alla Fattoria di Vigheffio: ovvero proprio una delle strutture nate per poter ospitare sul territorio quelli che erano stati i pazienti del manicomio colornese. Nella luce tiepida di questo ottobre, ho avuto davanti a me alcune immagini come quelle che ci hanno raccontato nei decenni la storia della Fattoria, voluta innanzitutto dal coraggio innovativo di Mario Tommasini. E nella sala congressi della Fattoria si sono poi celebrati i 30 anni di Va’ pensiero, associazione che a sua volta si rivolge a utenti e familiari, passando anche e soprattutto per attività sportive, dal calcio agli sport sulla neve.
Anche qui, tante voci hanno raccontato una storia che è anche storia di contatti con altre realtà e altre città (dal Parma calcio a esperienze da Prato al PIemonte). Come una lunga ed esaltante partita, con gli inizi quasi pionieristici racchiusi in un vecchio video e con gli aspetti più attuali contenuti nel dialogo a più voci che ha riempito la sala, anche qui non senza momenti toccanti.
Un doppio viaggio, fra le problematiche della salute mentale e i suoi ricchissimi contenuti umani. Un tema del quale ultimamente si è parlato forse un po’ meno, ma che fa parte della storia di Parma e di cui Parma deve continuare a parlare. Perché le spinte “neo-manicomiali” non mancano, e la salute mentale è stata (ed è) una cartina di tornasole della forza e del coraggio della politica.
ILCIELODIPARMA.IT – Ultimi articoli:
- Sant’Ilario superato? No: è ancora molto meglio di come è Parma ogni giorno
- Sorella influenza, ottima lezione per il 2026
- La strage di Natale e la cartolina di Enzo
- Ragazzi, non imitateci: vi stiamo insegnando a essere infelici…
- Pasolini. Ma sul serio
Ambiente Antonio Mascolo arte Attilio Bertolucci Battistero Parma Benedetto Antelami Bernardo Bertolucci calcio Carlo Ancelotti Cinema Comune di Parma coronavirus Correggio Corvi Elezioni comunali Parma 2022 federico pizzarotti fotografia Fotografie di Parma gazzetta di parma giornalismo giovani Giovannino Guareschi Giulia Ghiretti Inceneritore La rabbia Letteratura Libri Libri recensioni Non è mai troppo Parma Parmabooks parma calcio Parma senza amore Parmigianità Pier Paolo Pasolini Poesia Politica Premi Sant'Ilario psichiatria Religione Sicurezza Sicurezza Parma Stefano Pioli Tea Ranno Università di Parma Violenza sessuale

Lascia un commento