C’era una volta un Bel Paese. Anzi, era bellissimo, perché
gli dei gli avevano regalato splendidi mari, boschi, montagne, laghi… Un Paese anche ricco di storia e di capolavori d’arte.
Aveva solo un neo: gli abitanti. Erano fra i più litigiosi e si accapigliavano su tutto. Da sempre: guelfi e ghibellini, Bartali e Coppi, Callas e Tebaldi, Milan e Inter e Juventus. E, ovviamente, destra e sinistra, compresi fascisti e antifascisti, visto che evidentemente qualcuno rimpiangeva quello che aveva dichiarato una tragica e rovinosa guerra. E poi ancora, vaccini e no vax, E così via.
Così, nel 2026, gli dei si stancarono di avere regalato tanta Bellezza a un popolo così ottuso e irriconoscente. E decisero di colpire le rispettive testardaggini.
A chi aveva sempre negato problemi legati alle migrazioni, fecero in modo che i crocchi più agitati si spostassero sotto casa loro.
A chi aveva sempre negato problemi legati al riscaldamento globale, una volta raggiunti i 40° bloccarono i condizionatori.
Ci furono momenti di sorpresa, poi di panico. Poi, leggendo le cronache e ascoltando ciò che stava avvenendo agli “altri”, le due fazioni finalmente capirono. Si misero a un tavolo e iniziarono finalmente a cercare di capire come affontare le due emergenze. Insieme.
E vissero felici e contenti. Forse.
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