Cronaca di un pomeriggio intenso, fra cultura, difesa delle tradizioni e buoni sentimenti. Merito di ujn gruppo di persone della Bassa e in particolare di Coenzo, in quel comune di Sorbolo-Mezzani che da tempo

è certamente in prima fila nella valorizzazione del territorio.

Con un prologo, che è anche una lezione alla quale tutta la nostra provincia dovrebbe guardare. Arrivato a Coenzo in anticipo, infatti, ho prolungato la strada di 4 chilometri fino a Brescello. E qui, nonostante non vi fosse alcun evento particolare legato al tema di cui parledremo, la piazza era affollata da turisti di tutta Italia, più qualche straniero. E ugualmente affollata era la chiesa, dove come sempre la maggior parte delle persone rivolgeva la propria attenzione soprattutto al crocifisso seminascosto nella cappellina subito a sinistra.

Già: stiamo parlando ancora una volta di Giovannino Guareschi, del suo “Crocifisso parlante” e di molto altro. Ma ripartiamo da Coenzo: qui, era stato allestito un significativo “Buon compleanno Giovannino” (lo scrittore, come noto, nacque infatti il 1° maggio), che a sua volta si è dipanato attraverso diversi momenti, tutti interessanti e ricchi di spunti.

Intanto, la giornata è stata dedicata anche alla memoria di don Michele Silvani, a 60 anni dalla morte di uno di quei parroci che ispirarono a Guareschi le caratteristiche del suo Don Camillo. Dopo la messa, nel piazzale che già ospita le statue delloò stesso Don Camillo e del suo nemico-amico Peppone, è stata poi inaugurata un’opera in ferro battuto che raffigura lo stesso scrittore, e che è stata donata da uno degli autori della statua a fianco, ovvero il mastro fabbro tedesco Christian Lanbacher, che ha scoperto la tela insieme al figlio di Guareschi, Alberto, e al sindaco Cesari.

Nello stesso piazzale, che fu anche set per una scena del film Don Camillo e l’onorevole Peppone, la “parola” è poi passata a Eugenio Martani e Corrado Medioli, come sempre bravissimi nel regalare musiche popolari legate ai temi dei film tratti da Guareschi e ad altri brani che sono da decenni colonne sonore nella nostra Bassa. Un apprezzatissimo contributo musicale che è poi proseguito nel salone parrocchiale, dove ai due si è unito Gianni Govi con alcune letture alternate all’esecuzione dei brani.

E c’è stato tempo anche per un altro momento interessantissimo, con la visita alla vicinissima Casa delle Contadinerie/Museo etnografico, dove con passione ed efficacia sono state riunite testimonianze della nostra civiltà contadina.

Cronaca piccola di un mondo piccolo? No: è proprio qui che va approfondita la riflessione, perché se a Brescello ogni anno arrivano in circa 40mila, da tutte le parti d’Italia e anche dall’estero, a visitare il luogo cinematografico di Don Camillo e Peppone, e se uno scultore tedesco ha sentito il desiderio di donare a Coenzo questa sua nuova opera, e se la sera stessa e nonostante il giorno festivo sono stati in 800mila a mettersi davanti alla tv in tutta Italia per l’ennesima replica (Il compagno Don Camillo) allora è tempo davvero di capire che lo scrittore di Fontanelle, ben lungi dall’essere quello scrittore dallo sguardo limitato che alcuni critici bollarono frettolosamente forse anche per pregiudizio politico, è in realtà uno degli scrittori che più e meglio ha saputo parlare un linguaggio universale capace di andare al cuore dei lettori o spettatori di mezzo mondo.

Una lezione al di là delle ideologie e degli scontri, che quindi mai come adesso appare attuale. Perfino a 118 anni dalla sua nascita e a 80 dalla nascita di quell’atipico sacerdote (e del suo rivale sindaco). Sì: bisognerà pur chiedersi perché Giovannino è ancora così amato e perché il suo Mondo piccolo è così universale. E magari, come proprio Brescello insegna, è tempo anche di valorizzare questa nostra eredità anche come attrattiva culturale, che dal set cinematografico si allarghi ai luoghi guareschiani del Parmense; e lo stesso vale per le nostre tradizioni contadine.A Coenzo e a Sorbolo Mezzani lo hanno capito benissimo, e ci si può davvero lavorare tutti insieme nell’interesse di tutti.

Ne riparleremo.

ILCIELODIPARMA.IT – Ultimi articoli:

Ambiente Antonio Mascolo arte Attilio Bertolucci Battistero Parma Benedetto Antelami Bernardo Bertolucci calcio Carlo Ancelotti Cinema Comune di Parma coronavirus Correggio Corvi Elezioni comunali Parma 2022 federico pizzarotti fotografia Fotografie di Parma gazzetta di parma giornalismo giovani Giovannino Guareschi Giuseppe Bertolucci Inceneritore La rabbia Letteratura Libri Libri recensioni Michele Guerra Non è mai troppo Parma Parmabooks parma calcio Parma senza amore Parmigianità Piazza Garibaldi Pier Paolo Pasolini Poesia Politica Primo Giroldini psichiatria Sicurezza Sicurezza Parma Stefano Pioli Tea Ranno Università di Parma

Please follow and like us:
Pin Share