Adesso che quelle 280 pagine sono lì, con firme e storie che a volte neppure conoscevo, provo la strana e piacevole sensazione di affezionarmi a quel libro ancor più che
a quelli che ho scritto interamente, senza dividerne il contenuto con altri.
Qui, a fare i conti, abbiamo superato le 100 mani. Dalla Radio al tuo cuore ha messo insieme oltre 50 amarcord di chi, per poco o per tanto tempo, ha contribuito con qualche mattoncino a quel solido e bellissimo mezzo secolo di emittenti radiofoniche private nella nostra città: la prima città a cogliere la possibilità di infrangere il monopolio Rai con la voce. E ha fatto bene lo storico Fiorenzo Sicuri a ricordarci che la prima radio privata del parmense fu in realtà Radio Parma Libera, creata nel 1945 subito dopo la liberazione.
Ma questo libro – che fa parte della collana Non è mai troppo Parma e che esce in edicola in abbinamento con la Gazzetta di Parma – si limita a quel periodo che negli anni ’70 vide la vera e propria fioritura dapprima delle radio private (o “libere” come si diceva allora) e poi delle tv locali e non, antenate della triade berlusconiana degli anni ’80.
Spero che i lettori vi troveranno, pur nel caos corale e mescolato dei singoli amarcord, le tracce di una creatività imprenditoriale che in fondo fa parte della parmigianità e che ha saputo dar vita a iniziative di concreto successo. Una delle quali, proprio la primogenita Radio Parma, vive ancora, mentre la giovanissima Radio Duchessa ha inaugurato da poco più di due anni la stagione delle emittenti nate già digitali.
Il titolo, come ho spiegato alla Corale Verdi, è un omaggio a tre colleghe e amiche fondamentali: Annamaria Bianchi, Betty Zanlari (era sua la trasmissione Dalla radio al tuo cuore), Claudia Magnani. Ed anche nel loro nome è stato bello risentirsi con Mauro Coruzzi e Pia Russo. E’ da loro, nucleo storico della radio inventata da Carlo Drapkind, che noi venuti dopo abbiamo cercato di imparare a come rivolgerci ai parmigiani per abitare i loro cuori. Ed è a loro, e a tutti coloro con cui ho diviso quegli anni di lavoro ma soprattutto di Amicizia, che questo libro è dedicato per la mia parte.
Ma in fondo, tornando a quel conteggio che porta a un libro scritto a più di 100 mani, è anche un piccolo ma concreto esempio di come le cose migliori Parma riesce a farle quando si comporta davvero da squadra…

Il libro in vendita in edicola insieme alla Gazzetta di Parma.
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