Si chiama Ovatura di rana dalmatina, ed è un piccolo capolavoro. E non sai più se sei entrato

in una mostra naturalistica o in una esposizione artistica.

L’una e l’altra cosa, in realtà. Siamo sullo Stradone, nel Palazzo “Giordani” della Provincia che periodicamente ospita dibattiti e altre iniziative, mostre fotografiche comprese. Quella inaugurata sabato, con il titolo Parma Città della Natura, riesce davvero a mettere insieme Natura e Arte con inaspettate emozioni.

L’Arte è quella di chi ha fotografato il tratto urbano del torrente Parma e i Fontanili di Beneceto e San Donato. Davvero bravissimi gli autori di immagini che colgono momenti spettacolari: il resto lo fa appunto la Natura, che perfino sotto i nostri occhi, come appunto nel tratto di torrente che attrtaversa Parma, riesce a mettere in scena visioni stupende.

Volete un nuovo esempio? Ecco allora la maestà e l’eleganza dell’Airone bianco:

Oppure la capacità mimetica di questo scorpione d’acqua:

Diamo subito i meriti fotografici di queste tre immagini a Francesca Riolo (ovatina e scorpione) e a Romano Parma (airone), e quelli organizzativi anche a tutti coloro che hanno curato questa iniziativa che fa parte delle attività di FreshWater Watch Parma, finalizzata alla valorizzazione del corridoio ecologico cittadino. Con il valore aggiunto del coinvolgimento dei giovani, visto che il percorso include pannelli fotografici con audio-storie realizzate dagli studenti del Liceo Ulivi.

Tornando alle foto, in mostra ci sono anche scatti di Nicola Cavallotti, Luca Fantuzzi, Paolo Piazza, Andrea Beseghi ed Emanuele Fior. Ma non pensate “solo a una bella mostra”. L’iniziativa, infatti, vuole anche evidenziare la fragilità di tali ecosistemi e gli impatti a cui sono sottoposti, richiamando la necessità di azioni di tutela e di una gestione più consapevole, fondamentali per il loro ripristino e la loro conservazione nel tempo. Per farlo, l’esposizione offre 42 pannelli dotati di QR code per audio-storie, offrendo un focus sulla biodiversità urbana. E ovviamente è stata importante anche la presenza, in questa sede della Provincia, anche dell’istrituzione Comune, col presidente del Consiglio comunale Michele Alinovi e con l’assessore Gianluca Borghi, oltre che altri esponenti della politica e dell’associazionismo.

La mostra sarà visitabile fino al 7 marzo. L’ingresso è gratuito, con orari dal lunedì al venerdì (7:30-13:30, mar/gio anche 14:00-17:00). Ne vale davvero la pena, come potete vedere anche nelle immagini successive.

(PS – E, come spesso mi accade quando vedo una bella mostra, penso che sarebbe importante che a Parma si creassero iniziative – ad esempio una startup ed un sito ad hoc – per la digitalizzazione di queste mostre, tanto scientifiche quanto umanistiche, in modo che al momento di chiudere i battenti e di destinare magari i pannelli a qualche scantinato se ne possa comunque conservare memoria e fruibilità. Può essere un’idea, ovviamente da retribuire, per i neolaureati dei nostri corsi giornalistici, in questo caso Giornalismo e comunicazione ambientale, o per gli stessi ragazzi dell’Ulivi che qui sono stati già coinvolti. Serve “solo” uno sponsor che abbia a cuore la Memoria della Città, anche in versione digitale).

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