Se la sicurezza di Parma vi sta a cuore davvero, e non solo per passerelle acchiappa-voti, allora questo articolo vi può interessare. Nell’altro caso sarebbe probabilmente tempo perso: ma è tempo di setacciare fra chi
si sta occupando del problema seriamente (e questo vale anche per i nostri politici, di destra come di sinistra) e chi invece sotto sotto si interessa solo al calcolo dei cnsensi che può derivare da proteste e proclami sparati spesso con superficialità.
Allora, partiamo dall’aspetto che dovrebbe trovarci tutti d’accordo: la sicurezza di Parma è certamente un problema. Per fortuna abbiamo alcuni reati in calo (gli stessi omicidi non sono certo una costante come in altri luoghi), ma il problema della microcriminalità di strada si è accentuato. Punto: questi sono i fatti, documentati – prima ancora che dalle statistiche ufficiali – dalle cronache quotidiane della Gazzetta.
Secondo punto: pur senza generalizzare, e con qualche eccezione, la politica si muove fra due situazioni, ugualmente sbagliate e ugualmente sterili: sottovalutazione ottimistica a sinistra, strumentalizzazione a senso unico a destra. Sono 4 anni che il dibattito cittadino vive su questa stucchevole contrapposizione, quando è evidente a chiunque che il problema comporti responsabilità e compiti differenti, ma da cui nessuno può chiamarsi fuori.
Allora che cosa si può fare per rendere il dibattito più concreto? Leggetevi questo elenco:
- Piazzale Lubiana. 2. via Mazzini 3. Pilotta 4. via XXIV Maggio 5. via Montanara 6. Barriera Repubblica 7. via Farini 8. viale Fratti 9. via Mantova 10. via Costituente 11. borgo Mazza 12. via Venezia 13. via Trento/San Leonardo 14. Mariano 15. via Traversetolo 16, viale dei Mille 17. via Marchesi 18. via D’Azeglio 19. piazzale Santa Croce 20. Ghiaia 21. borgo Tommasini 22. Ponte Romano 23. piazza Garibaldi 24. via Traversetolo 25. Parco ex Eridania/Falcone Borsellino 26. borgo del Correggio 27. via Saffi 28. Pilotta 29. La Galleria 30. via Budellungo 31. via XXII Luglio 32. via Trento 33. Largo Parri 34. viale Bottego 35. via Cavour 36. vicolo Asdente 37. via Quarta 38. Stazione 39. Sugli autobus 40. Parcheggio Duc 41. via Calatafimi 42. Piazzale Sicilia 43. viale Maria Luigia 44. piazzale Corridoni 45. via Gramsci 46. via Toscana 47. via Emilio Lepido 48. via Garibaldi 49. viale IV Novembre 50. Parco Ducale 51. borgo Trinità 52. Baganzola 53. via Emilia est 54. via Montebello 55. via Verdi 56. via Montebello 57 viale Tanara 58 via Zarotto 59. Zona Cittadella (furti in abitazioni) 60. via Umbria (furti in abitazioni) 61. viale Mentana 62. piazzale Picelli
E’ un elenco empirico e incompleto, ma molto concreto: è infatti ricavato, per sommi capi, dai fatti di cronaca nera raccontati dalla Gazzetta di Parma in questo 2026. Come vedete, l’elenco tocca ben 56 punti cittadini.
A questo punto la domanda è: con quante e quali forze Parma contrasta e nei limiti del possibile previene questi episodi? Se abbiamo appena elencato 60 luoghi teatro di episodi di cronaca nera, la vera domanda che conta è questa: siamo in grado oggi di presidiare questi 60 luoghi e i tanti altri (parchi ecc.) nei quali si sono registrati episodi in passato o potrebbero essercene oggi, dal centro ai quartieri più periferici…?
E per dirla ancor più concretamente, sono sufficienti le pattuglie di polizia e carabinieri e finanza per presidiare oggi la città in questo aspetto? E in che modo e con quali compiti possono e devono essere supportate dalla Polizia locale? Ovviamente il discorso vale su tutte le 24 ore, ma con particolare attenzione nelle ore serali e notturne.
Ecco: proviamo a partire da qui, con indicazioni concrete. Perché i decreti sicurezza passano, e anche gli interventi politici a senso unico e contrapposti, ma i reati restano…
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